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    14 days ago

    @futuroprossimo @ambiente @tecnologia Chernobyl ha segnato il dibattito per decenni, ma i dati mostrano che il nucleare, considerando anche gli incidenti, è tra le fonti più sicure e a minori emissioni. Non è l’unica soluzione, ma è una fonte programmabile che può affiancare solare ed eolico, riducendo il bisogno di accumuli, reti e centrali di riserva. Ben venga una discussione basata sui dati, non sulla paura.

    Infografica di Our World in Data che confronta mortalità ed emissioni delle fonti energetiche. Morti per TWh: carbone 24,6; petrolio 18,4; biomassa 4,6; gas 2,8; nucleare 0,07; eolico 0,04; idroelettrico e solare 0,02. Emissioni in tonnellate di CO₂ equivalente per GWh: carbone 820; petrolio 720; gas 490; biomassa 78–230; idroelettrico 34; solare 5; eolico 4; nucleare 3. Il dato sul nucleare include Chernobyl, Fukushima e gli incidenti professionali.

    • oqdu@mastodon.uno
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      14 days ago

      @futuroprossimo @ambiente @tecnologia Senza nucleare servirebbero più accumuli e infrastrutture, quindi più litio, rame, grafite, alluminio, ferro, fosforo e, secondo le batterie, nichel, manganese e cobalto. Il Deposito Nazionale serve comunque: i rifiuti radioattivi derivano anche da medicina nucleare, radioterapia, diagnostica, sterilizzazione, controlli industriali, ricerca e dallo smantellamento dei vecchi impianti.