Il ritorno del nucleare in Italia entra in una nuova fase. Dopo il sì della Camera a giugno, il disegno di legge delega di Pichetto Fratin arriva al Senato entro l’estate, e i decreti attuativi sono attesi entro dicembre. Il governo punta sui reattori modulari da 300 megawatt, con primi impianti operativi tra il 2033 e il 2035.
https://www.futuroprossimo.it/2026/08/nucleare-in-italia-senato-al-voto-reattori-tra-2033-e-2035/


@L_Alberto @futuroprossimo @ambiente @tecnologia
Nel 2025 il MWh spot medio valeva 61€ in Francia, 89€ in Germania e 116€ in Italia.
La Francia ha esportato 92,3 TWh netti a 59€/MWh in media, quasi il prezzo interno; altro che “svendita”.
L’intensità carbonica dell’elettricità consumata era 32 gCO₂e/kWh contro 285 in Italia e 335 in Germania.
I tagli per il caldo sono episodici e l’uranio può arrivare anche da Canada e Australia, non necessariamente dalla Russia.
Ad averceli questi problemi!
@oqdu @futuroprossimo @ambiente @tecnologia https://www.valigiablu.it/nucleare-costi-tempi-francia-dibattito-italia/
@oqdu @futuroprossimo @ambiente @tecnologia ho letto un buon articolo, molto obiettivo, ma che non trovo più.
Era una analisi della situazione molto ben fatta e che riportava tutti i dati ed i riferimenti. Non sono per niente rose e viole.
La maggior parte dell’uranio è un zona Russia è stati limitrofi. In ogni caso non abbiamo l’indipendenza energetica: invece di elemosinare il gas, lo faremo con l’uranio