Se oggi si fa un giro in via Besenzanica si trovano solo complessi residenziali ma per oltre vent’anni quel posto è stato il centro di gravità della cultura alternativa a #Milano.
Locali iconici come lo storico Rainbow, insieme al Rolling Stone, allo Zoe o il Black Hole, non erano semplici discoteche. Erano veri e propri presidi culturali della Milano underground, oggi spazzati via perché incompatibili con le logiche di mercato e della finanza che stanno riscrivendo la città.
@steek_hutzee @Milano @cultura che tristezza Milano, tsono tanti lughi che ormai hanno chiuso per sempre a causa dei costi esorbitanti
@filippodb @Milano @cultura Col senno di poi non so se dispiacermene o esserne felice. Quei pochi che hanno resistito sono bazzicati da persone che non c’entrano niente con quelle che li frequentavano anni fa. Sono stato recentemente in uno dei pub rock storici di Milano ed è stata un’esperienza tristissima (adesso fanno pagare per scendere al piano di sotto per vedere suonare le band).
L’altro locale in cui andavo ogni settimana (electro/dark) …ora ci vanno solo i latinos.
Che delusione.@steek_hutzee @Milano @cultura eh si mi ricordo anch’io quanto ci rimasi male quando al tunnel mi rimbalzarono perché era una festa latina, citò anche @fucinafibonacci E anche @Lucatermite che hanno il polso dei club di Milano, mi pare che i club rock siano di fatto estinti in città. E pure club storici come il plastic hanno chiuso recentemente
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@filippodb @Milano @cultura @fucinafibonacci @Lucatermite Il Plastic non mi è mai piaciuto. Un locale in cui si scimmiottavano le nuove tendenze inglesi e con gente che ti guardava dall’alto al basso se non eri (per i loro gusti) abbastanza trendy.
Rimpiango invece altri locali quali il Transilvania Live, il Binario Zero o, visto che abbiamo ricordato i pub, il mitico Midnight.
Ecco, quelli erano veramente dei posti iconici che, ahimè, fanno parte di un passato che non tornerà mai più.deleted by creator
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