Se oggi si fa un giro in via Besenzanica si trovano solo complessi residenziali ma per oltre vent’anni quel posto è stato il centro di gravità della cultura alternativa a #Milano.
Locali iconici come lo storico Rainbow, insieme al Rolling Stone, allo Zoe o il Black Hole, non erano semplici discoteche. Erano veri e propri presidi culturali della Milano underground, oggi spazzati via perché incompatibili con le logiche di mercato e della finanza che stanno riscrivendo la città.

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