"Le discipline descrittive vengono oggi sistematicamente messe in disparte in favore delle scienze applicate e fagocitate dal dinamismo della tecnica e della produttività. Tutto questo rientra nella tendenza dei tempi e nella crescente accelerazione che li caratterizza. Tale accelerazione viene prodotta e mantenuta in virtù di un’adesione che riconosce il proprio compito non nel presente, bensì nel destino, e priva il mondo di ogni riferimento stabile. @societa
Così Gogol, nelle sue Anime morte, immaginava la Russia come una trojka lanciata in una corsa frenetica verso una meta sconosciuta. Un proiettile che attraversa lo spazio con accelerazione crescente. La sua stessa localizzazione diventa difficile, quasi impossibile, là dove il movimento non ha più centro né argini.
Un rimedio a questa perdita di orientamento, tuttavia, esiste: posare lo sguardo su un oggetto immobile. Così Archimede, in pieno assedio di Siracusa, era assorto nell’osservazione delle circonferenze. La direzione che ci appare da tale prospettiva travalica i progetti e le intenzioni umane e li trascende." (Junger - Al muro del tempo, 1959). @societa @scienze @filosofia