Negli anni ’80 Danny Hillis ideò la Connection Machine, un supercomputer basato sul calcolo massivamente parallelo: migliaia di piccoli processori lavoravano insieme invece di affidarsi a una sola CPU potente. Le CM-1, CM-2 e CM-200 divennero celebri anche per il design futuristico e i migliaia di LED rossi. Nonostante il successo limitato, anticiparono concetti fondamentali dei moderni supercomputer, delle GPU e dell’IA.
@salvatorelasorella @computer
Salvatore, grazie per la spiegazione.
Cercherò su Wikipedia una spiegazione sul funzionamento delle GPU.
Forse la gestione di uno schermo grafico può venire suddivisa in settori: ogni settore gestito da una GPU indipendentemente dalle altre, purchè una CPU suddivida prima i dati…segue…