L’IA promette potenziamento delle attività, ma nasconde un paradosso: il rischio di atrofia cognitiva e perdita di autonomia decisionale. La sfida è usarla come copilota, non come pilota automatico che ci priva delle nostre capacità mentali.
@tecnologia
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@generalespecifico @silvanomarioni @tecnologia concordo nella direzione ma non nella causa. Non è la tecnologia a rovinarci, ma l’indole di ogni essere umano a fare il minimo sforzo. Non c’è più (nella massa) il desiderio di apprendere e di essere autonomi.
@bordercollie26 @silvanomarioni @tecnologia
Fare lo stesso lavoro con meno sforzo e’lóbbittivo di ogni tecnologia.
Non cé’neite di male, se poi usi quel tempo ed energia che risparmi per fare altro di utile e magari evolvere.
@generalespecifico @silvanomarioni @tecnologia sappiamo entrambi che solo in pochi fanno quel che dici tu 😜. Ma per loro scelta. Non perché la tecnologia lo impone.
@bordercollie26 @silvanomarioni @tecnologia
La tecnologia non impone niente ma le tecnologia viene imposta.
Provocatoriamente, ognuno e’libero di fare qull oceh vuole della propria vita compreso passare la esistenza a lamentarsi di non aver fatto quello che poteva fare a parte la vittime (di se stesso).
@bordercollie26 @silvanomarioni @tecnologia
Ed il problema e la consapevolezza.
Lo sfrorzo viene visto come sovrumano ed inutile anche se serve a raggiungere la propria realizzaizone.
Si coltivano eroi ed invece certi non sono affatto eroi ma umani consapevoli che hanno scelto, di seguire la strada che sentivano migliore.
Tanto piu. che la tecnologia dovrebbe essere digerita e compresa per migliorare non per ripetere gli stessi errori.
Ma "trasforamre tutto in m"rda e’uno sport diffuso e sleale
@bordercollie26 @silvanomarioni @tecnologia
I risoltati che si possono raggiungere con una tecnologia dovrebber oessere mattoni con cui costruire il futuro materiale ed immateriale.
La ricerca e lo sviluppo uniti all-uso diffuso possono portare ad innovazioni del pensiero e della societa’.
Purtroppo si comebbatte con tro "forze"che dendo a massimizzare l-investimento nel passato e quindi sono disinteressate o ostacolano ládozione di massa di certe soluzioni o ne pretendono il controllo totale.
@bordercollie26 @silvanomarioni @tecnologia
Facendo un esempio pratico …
la "grnde"industria dell’auto, ha voluto aspettare che la politica si prendesse l-onere e le colpa di una evoluzione che gia’poteva esserci stata, ed usata come arma di marketing e di mercato.
Non léklettrico ma librido si.’
Invece si e; concentrata su lvende prodotti costosi come caramelle e poi lamentarsi delle imposizioni politiche che creeranno anche danno sociale.
@generalespecifico @silvanomarioni @tecnologia penso non ci sia nulla di male e di strano. Sono aziende che fanno investimenti. Il problema è della gente… “della domanda”. E non dell’offerta.
@bordercollie26 @silvanomarioni @tecnologia
E, a propostio della “domanda”, … non bastano i dati raccolti da social e motori di ricerca per prevedere il mercato ?
Gia’questo genere di previsioni IMHO e’una grande cavolata, perche’spinge nache ad usarla per la manipoalzione della domanda in modo artificioso come prodotto secondario.
Poi, be’, il gioco fra domanda ed offerta e’un equilibrio dinamico in cui con ruoli e “colpe” reciproche, soprattuto se non c’é onesta comunicazione e comprensio
@bordercollie26 @silvanomarioni @tecnologia No, la azinde hanno politiche di marketing e non sono vittime dell-offerta, sorpattutto se gia occupano fette del mercato grandi.
SI tratta di cosa vuoi produrre e come vuoi farlo.
Oggigiorno, pero’, il prodotto in se’sembra secondario rispetto al come lo vendi.
Quale e’lo scopo di una azianda se non fare un buon prodotto ?
Abbia una cultura del “fregare il cliente” che pesa molto, soprattu’tto da parte di grosse realta.