• Elena Brescacin@poliversity.it
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        21 days ago

        @thermophilus @elettrona@mastodon.uno @filippodb @fucinafibonacci @spettacoli Di Cristina D’Avena mi piacevano pochi brani: Memole, Mila e Shiro, Creamy, col suo “parimpampù”, là dopo c’era una chicca perché, quando non vedi e non hai la possibilità di sapere esattamente come si scrive un nome, sbagli. Allora io la chiamavo CRIMI. Ed essendo una di quelle persone più attente alla sigla che al cartone, avendo capito che il brano raccontava di una ragazzina che si trasformava, credevo che “crimi” fosse diminutivo di “criminale” e che diventasse cattiva.
        Quante storie di fantasia mi sono creata dai cartoni! Anche perché non è che vedessi le serie dall’inizio alla fine. Avevo una vita! E poi, anche “ti voglio bene Denver”. Col dinosauro che parlava strano ma, soprattutto, per il sound tipico anni 80 che poi ho capito essere quello dell’italo disco. Cosa che invece l’autore del canale “memorie a 8 bit” odia. De gustibus.

        E a proposito di storie, quando decenni dopo, Wikipedia mi ha dato le trame, riassociarle alle sigle era difficilissimo perché (soprattutto quelle della D’Avena), non mi tornava quasi niente. Anche se ho appreso sempre da “memorie a 8 bit” che molte sigle avessero un sacco di anticipazioni. Lui e un’altra ragazza, Lilletta se non erro, su YouTube, hanno creato una manciata di video dove spiegano che nella sigla vedevi le scene più importanti della serie o, addirittura, le conclusive.
        A proposito di storie, non capivo (e non capisco tutt’ora!) perché cavolo devi dividere i cartoni in “da maschi e da femmine”. Porca miseria, tutti quelli avventurosi partivano tutti dall’orfano che doveva ritrovare la mamma o il nonno… biologico, gente che per anni manco sa chi 'sto pargolo sia.
        O che si concludono con un matrimonio e un fidanzamento. Per cui, l’esplorazione del mondo non è (quasi) mai finalizzata a essere utili per il mondo. Ma solo a soddisfare la figura di riferimento. Familiare (soprattutto padre) o amore che sia. Invece quelli cosiddetti “per maschi”, i miei preferiti in assoluto, avevano un altro archetipo. Quello di esplorare il mondo, lottare, per essere utili al mondo. Insieme alla propria comunità (piccola o grande) di riferimento.
        Tanto è vero che, una delle poche scene finali di cartone che ho visto… Mi pare fosse Coccinella che si fa la casa. Io domandai: “lei sarà felice. Ma il mondo? Si ricorderà di lei?”
        PS ho usato quest’altro account perché ha la long form attiva. Altrimenti venivano mille post, e mille notifiche anche alle altre persone che hanno partecipato alla discussione. Anche se questo è il profilo dedicato alle cose serie, per l’intrattenimento di solito uso quello su MastodonUno.